L’ISLAM E I DIRITTI UMANI

Quaderno 3634

pag. 396

Anno 2001

Volume IV

In un tempo come l’attuale, caratterizzato dalla lotta internazionale contro il terrorismo, è tornato alla ribalta il problema dell’islàm, soprattutto per quanto riguarda la scarsa conoscenza reciproca: sia dell’islàm da parte degli occidentali, sia del cristianesimo da parte degli islamici. A tal fine la cronaca cerca di esaminare il tema dei diritti umani, che segna una delle principali differenze tra la visione islamica e quella cristiana. Già nel 1948 l’Arabia Saudita non firmò la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, ritenendola per molti aspetti in contrasto con l’islàm. Anche l’Egitto e altri Paesi arabi espressero riserve riguardo agli articoli relativi alla libertà di religione e di coscienza e alla libertà di matrimonio indipendentemente dall’appartenenza religiosa, poiché ritenevano tali norme in contrasto con la šharî‘a. La cronaca esamina la situazione attuale dei Paesi musulmani, con le tre tendenze presenti: conservatrice, pragmatica e riformista. Infine non va dimenticato che la guerra in atto purtroppo non favorisce l’evoluzione dell’islàm.

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