«L’EUROPA È IL NOSTRO FUTURO COMUNE»

A 50 anni dalla firma dei Trattati di Roma

Quaderno 3765

pag. 211 - 223

Anno 2007

Volume II

La presidente di turno dell’Ue, A. Merkel, ha letto a Berlino lo scorso 25 marzo una Dichiarazione che si conclude con l’«obiettivo di dare all’Unione Europea entro le elezioni del Parlamento europeo del 2009 una base comune rinnovata». Ma il Trattato costituzionale del 2004 sembra lettera morta. In proposito sono state formulate quattro possibili opzioni alternative, una delle quali, la più pessimistica, propenderebbe a non sottoscrivere nessun altro trattato costituzionale.

Anche Benedetto XVI è intervenuto ammonendo l’Europa a non fare apostasia da se stessa rinnegando i valori cristiani che la tengono coesa. Un’Europa politica sarà possibile rafforzando non soltanto il libero mercato, ma anche la solidarietà europea e internazionale.

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