L’EMBRIONE UMANO «FIGLIO» O «STRUMENTO TECNOLOGICO»?

Quaderno 3718

pag. 315

Anno 2005

Volume II

In vista dei prossimi referendum il tema dell’embrione umano continua ad essere dibattuto nei mezzi di comunicazione. Nel complesso appare evidente una tendenza a negare che il concepito sia «figlio» e a considerarlo invece un prodotto pseudo-terapeutico o un prezioso strumento tecnologico, disponibile quindi per applicazioni nei nuovi campi della medicina della sterilità, dell’eugenetica e della medicina rigenerativa. Una breve esposizione dei risultati finora raggiunti sulla prima linea di ricerca per l’offerta di soggetti sani a coppie sterili o a rischio di figli portatori di serie patologie, e sulla seconda per la produzione di cellule staminali embrionali e il loro uso, permette di rilevare le serie obiezioni che, dal punto di vista di un’etica razionale, si oppongono anche alle applicazioni consentite dalla legge nonostante i limiti da essa con saggezza segnati.

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