LE «PREGHIERE SELVATICHE» DI ITALO A. CHIUSANO

Quaderno 3911

pag. 442

Anno 2013

Volume II

Col passare degli anni la personalità di Italo A. Chiusano si staglia sempre più nettamente sui vari settori della letteratura: narrativa, teatro, saggistica. È rimasta un po’ nell’ombra la sua attività poetica. Non è vasta, ma significativa e originale. L’articolo presenta la sua raccolta Preghiere selvatiche. Può considerarsi il Salterio del credente del nostro tempo, solcato com’è da dubbi e lacerazioni, ma anche da certezze e da gioia fiduciosa, da «notti oscure», ma anche da bagliori rassicuranti. Nell’«Anno della fede» esso può essere, per molti pellegrini, un prezioso «vademecum». «Cristo è la pietra angolare della vita». In questa affermazione Chiusano offre la sintesi della sua cristologia. Le parole della fede — «Vieni, Signore» — inondano il pellegrino che confessa di non conoscere «una musica più bella / più dolce e trionfante». L’incontro di Chiusano con Cristo è avvenuto il 15 febbraio 1995.

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