LA SANTA SEDE TRA NAZISMO E CRISI SPAGNOLA

Le corrispondenze di Federico Alessandrini

Quaderno 3976

pag. 387 - 392

Anno 2016

Volume I

Nel 1935, un giornale di Colonia attaccava l’anonimo estensore dell’Avvenire d’Italia per le sue «Lettere da Berlino». Il corrispondente, con lo pseudonimo di «Renano», denunciava le aberrazioni ideologiche del regime nazista e le violenze contro la Chiesa. Si supponeva che fosse a Roma, ma non si pensava affatto che l’autore, Federico Alessandrini, un giovane giornalista, scrivesse dall’interno del Vaticano e fosse approvato dalla Segreteria di Stato. Le corrispondenze rivelano una libertà che nemmeno l’Osservatore Romano si poteva permettere.

Con un paziente lavoro, il figlio, don Giorgio Alessandrini, pubblica ora quelle corrispondenze che riguardano gli anni dal 1933 al 1938 e si riferiscono alla politica estera della Santa Sede tra nazismo e crisi spagnola.

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LA SANTA SEDE E IL NAZISMO

L’articolo, utilizzando la documentazione inedita dell’Archivio vaticano, tratta del rapporto tra nazionalsocialismo e Chiesa cattolica al tempo in cui Hitler diventava cancelliere del Reich. Esso intende sfatare alcuni luoghi comuni secondo i quali la Santa Sede avrebbe reso possibile, attraverso...