LA RIFORMA DELLA COSTITUZIONE

Quaderno 3982

pag. 331 - 341

Anno 2016

Il 12 aprile scorso è stata votata a Montecitorio la riforma costituzionale, che istituisce un Senato delle autonomie composto da 100 senatori, riduce i tempi per approvare le leggi, abolisce il Cnel e riordina le competenze tra Stato e Regioni.

Mentre rimangono inviolati i princìpi e i diritti fondamentali della prima parte della Costituzione, il referendum di ottobre riguarderà il funzionamento della seconda parte, che concerne la «meccanica costituzionale».

Si tratta di una parte tutt’altro che neutra, che va considerata come lo sviluppo del dettato costituzionale nel tempo. Il referendum è l’occasione per rifondare intorno alla Costituzione la cultura politica del Paese.

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Oltre il «No» al Referendum

ABSTRACT — Domenica 4 dicembre 2016 il corpo elettorale ha bocciato con il 59,11% di voti contrari le riforme costituzionali proposte dal Governo Renzi. Poco dopo la mezzanotte, il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, parlando al Paese da Palazzo Chigi,...

IL VATICANO, I CATTOLICI E LA COSTITUZIONE REPUBBLICANA DEL 1946

Il tema della riforma costituzionale e la ricorrenza del settantesimo anniversario del referendum istituzionale e dei lavori dell’Assemblea Costituente del 1946 ci danno l’occasione di rivedere alcuni importanti passaggi della storia politica e religiosa nazionale. Dalla documentazione di parte ecclesiastica...