LA PRIMAVERA DELLE ARTISTE IRANIANE

Quaderno 3990

pag. 531 - 535

Anno 2016

La narrazione dei conflitti viene affidata alle analisi geopolitiche e alle cronache giornalistiche. Ma c’è una lente capace di restituirci fatti e interpretazioni, una visuale rovesciata che attraversa il confine tra la vita e la sua rappresentazione: l’arte, e quelle forme di resistenza artistica che danno voce e forma al non detto, al sussurrato, all’implicito. Dalle rappresentazioni infernali di Hieronymus Bosch all’Esecuzione di Massimiliano di Manet, da Guernica di Picasso alla primavera culturale delle artiste iraniane, l’arte assume il difficile compito di testimone autorevole, di voce scomoda.
L’arte iraniana di questo tempo è il risultato di una faticosa sintesi di tensioni opposte, dove restrizione e creatività, tradizione e sperimentazione s’incontrano e si confrontano, generando nuove forme di dialogo e di resistenza.

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Iran: gli sciiti nel mirino dell’Isis

ABSTRACT – Il duplice attentato compiuto dall’Isis il 7 giugno 2017 a Teheran aveva come scopo principale quello di portare la guerra «in casa del suo maggiore nemico». È la prima volta che infatti l’Isis colpisce in Iran, che è...