LA LETTERA AI ROMANI E LUTERO

Quaderno 3973

pag. 17 - 29

Anno 2016

Volume I

Nella visita alla Chiesa Evangelica Luterana di Roma, il 15 novembre scorso, Papa Francesco ha auspicato che la Chiesa cattolica porti avanti coraggiosamente un’onesta rivalutazione delle intenzioni della Riforma e della figura di Martin Lutero.

L’auspicio del Papa ci proietta nella storia di cinquecento anni fa, quando un monaco sconosciuto, di nome Martin Lutero, nell’Università di Wittenberg, sceglieva come argomento delle lezioni la Lettera ai Romani. Era il 1515. Perché, dopo aver commentato il Salterio, Lutero passa alla Lettera ai Romani? Gli storici si interrogano sulle possibili ragioni di una scelta. Il Lagrange ha scritto che quelle lezioni rappresentano «il vero punto di partenza della Riforma di Lutero», quasi una involontaria prefazione agli eventi storici del 1517.

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Il processo a Lutero e la scomunica

ABSTRACT — Negli anni 1517-21, la storia della Riforma, proprio alle sue origini, presenta un interessante caso di «comunicazione mancata» all’interno della Chiesa: da un lato Martin Lutero, dall’altro il suo vescovo ordinario, Hieronymus Schulze, quindi l’arcivescovo Alberto di Brandeburgo,...