LA GRANDE PAURA DELLA RIVOLUZIONE COMUNISTA IN ITALIA

Quaderno 3715

pag. 15 - 27

Anno 2005

Volume II

Si esaminano le vicende che seguirono all’allontanamento dei socialcomunisti dal Governo del Paese (maggio 1947), quando si temette che i comunisti potessero andare al Governo in Italia con un «colpo di mano».

In realtà, in quei mesi, l’idea di un’insurrezione armata per abbattere il Governo «filoamericano» era sostenuta soltanto dall’ala più radicale del PCI. Dalla documentazione esaminata risulta che tale prospettiva era tutt’altro che chimerica — come invece alcuni storici affermano —, anche se buona parte di essa è stata prodotta in ambienti anticomunisti, che avevano interesse a ingigantire i fatti. Si ricorda poi la funzione moderatrice che Togliatti svolse all’interno del partito nei momenti più difficili della vita democratica nazionale.

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