LA DIGNITÀ DELL’UOMO. RIFLESSIONI ALLA LUCE DEL PENSIERO DI I. KANT

Quaderno 3953

pag. 440

Anno 2015

Volume I

07.03.2015

Il Concilio Vaticano II fonda il diritto alla libertà religiosa sulla dignità umana «quale l’hanno fatta conoscere la parola di Dio rivelata e la stessa ragione». L’articolo approfondisce questa conoscenza filosofica della dignità dell’uomo. Gli antichi, infatti, hanno messo già in luce l’eccellenza dell’uomo rispetto agli animali. Durante il Rinascimento, poi, all’uomo è stato assegnato il compito di determinare il proprio ruolo nel mondo. Infine, Immanuel Kant ha definito l’uomo come fine a se stesso; pertanto, egli non deve mai essere trattato semplicemente come mezzo. Lungi da ogni individualismo, la dignità richiede da ciascun uomo il rispetto per la vita e per la libertà di ogni altra persona.

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