LA CRISI DEL DEBITO GRECO E DELL’EURO

Quaderno 3836

pag. 182

Anno 2010

Volume II

Il 13 ottobre dello scorso anno il nuovo premier greco, G. Papandreou, raddoppiava la stima del deficit di bilancio per il 2009. Si scopriva, così, che Atene manipolava i conti pubblici da anni e aveva una spesa pubblica fuori controllo. Si teme che lo Stato ellenico non sia capace di rimborsare i suoi debiti in scadenza, salvo offrire ai mercati tassi di interessi insostenibili per la finanza pubblica. L’Unione Europea in due Consigli, a febbraio e a marzo, si è impegnata con formulazioni evasive a impedire che la Grecia fallisca, se Atene attuerà un efficace piano anti-deficit. La Germania, alla vigilia di un appuntamento elettorale, è stata particolarmente severa nei confronti di Atene. L’11 aprile i ministri dell’Eurogruppo hanno deciso di mettere a disposizione della Grecia 30 miliardi di euro con un tasso del 5%.

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