LA COSTA D’AVORIO IN BILICO

Quaderno 3855

pag. 295

Anno 2011

Volume I

Dopo il ballottaggio presidenziale del 28 novembre dello scorso anno, la Costa d’Avorio è sull’orlo di una nuova guerra civile, di una crisi umanitaria e di un intervento militare esterno. Trascorsi due anni di rinvio del voto, sembrava che il Paese, lacerato da una guerra civile nel 2002-03 e da otto anni di tensioni Nord-Sud, fosse pronto per una accelerazione democratica. Adesso la Costa d’Avorio ha due Presidenti, due Primi ministri e due Governi. Il presidente uscente, Laurent Gbagbo, non accetta la vittoria di Alassane Ouattara, certificata dalle Nazioni Unite e accolta da gran parte della comunità internazionale. Nonostante l’isolamento internazionale, le sanzioni economiche e la mediazione diplomatica di numerosi statisti africani, Gbagbo non ha neanche aperto un dialogo diretto con il rivale, che anzi vive asserragliato in un albergo protetto dai caschi blu dell’Onu.

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