ISTANZE RELIGIOSE NELL’OPERA DI BOCCACCIO

Quaderno 3907

pag. 37

Anno 2013

Volume II

In occasione del settimo centenario della nascita di Giovanni Boccaccio (1313) sono stati organizzati convegni, seminari e giornate di studio a carattere sia scientifico sia spettacolare. In realtà, Boccaccio non è soltanto il principe della novellistica, è una personalità poliedrica e complessa. L’articolo intende porre in evidenza le istanze religiose della sua opera. Boccaccio, non è un autore immorale; è un autore cristianamente ispirato, che compone per ritrarre, non per corrompere, che si diverte a presentare la commedia umana nei suoi aspetti più balordi e negativi, ma senza mai giustificarli. In tale rappresentazione più di una volta ha ecceduto, così che lui stesso ne ha sconsigliato la lettura. Amico devoto e fedele di Petrarca e grande ammiratore di Dante, non ha mai tradito la sua fede.

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