IO E NON-IO. IN OCCASIONE DEL 250° ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DI FICHTE

Quaderno 3888

pag. 569

Anno 2012

Volume II

L’Autore propone alcune riflessioni sul pensiero di Fichte. Dopo aver spiegato la frase «l’Io pone se stesso» nella linea del cogito cartesiano, passa a considerare come Fichte concepisce la realtà materiale e un principio assoluto. Egli ha riconosciuto che ogni conoscenza si fonda nell’assoluto, a cui l’Io deve se stesso. Non è giusto considerare Fichte un panteista che pone sullo stesso piano Dio, il mondo e l’uomo. L’Autore è professore di Filosofia contemporanea alla Pontificia Università Gregoriana.

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