IN MEMORIA DI INGMAR BERGMAN

Quaderno 3776

pag. 153

Anno 2007

Volume IV

La morte di Ingmar Bergman, avvenuta lo scorso 29 luglio, offre l’occasione per uno sguardo complessivo alla sua vita. Nato a Uppsala nel luglio 1918, figlio di un pastore luterano, aveva ricevuto un’educazione severa che ha provocato in lui una forma di ribellione e di rigetto. Il suo cinema si è imposto al di là dei confini della Svezia tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio degli anni Sessanta con opere nelle quali si riflettono i problemi di un’esistenza che non trova nella religione risposte agli interrogativi dai quali è lacerata e, allo stesso tempo, non sa rassegnarsi a farne a meno. I film di Bergman possono essere visti come capitoli della confessione sincera di un’anima che, attraverso contraddizioni e difficoltà, cerca di raggiungere l’equilibrio necessario per vivere.

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