IL SILENZIO DI DIO DINANZI ALLA SOFFERENZA

Quaderno 3825

pag. 213

Anno 2009

Volume IV

L’interrogativo sul silenzio di Dio quando sulla vita incombe la sofferenza riecheggia di secolo in secolo sì da formare un ritornello angosciante e ossessivo. Perché Dio tace? L’articolo analizza le risposte più significative della letteratura moderna. Ne viene fuori una carrellata di voci — contrastanti, disperate, commosse — che vanno dalla negazione e dalla lontananza di Dio alla scoperta rivoluzionaria e consolante della scientia crucis, cioè la trasfigurazione della sofferenza in atto d’amore redentivo. Fra gli altri, il protagonista del romanzo Giobbe di Joseph Roth, dopo aver assistito alla distruzione della sua famiglia e di tutto il suo mondo, è tentato di bruciare i libri sacri per tentare così di bruciare Dio. Poi comprende che la vera realtà è il trascendimento del nulla quotidiano. La lettura del midrash lo conduce sui sentieri di Giobbe, illuminati di speranza. Per comprendere il silenzio di Dio occorre trasferirsi dalla realtà quotidiana nelle regioni della trascendenza.

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