«IL PRINCIPE» DI MACHIAVELLI

Quaderno 3972

pag. 566

Anno 2015

Volume IV

Nel 1513, Niccolò Machiavelli dedicava a Lorenzo de’ Medici la sua opera Il Principe. Un libro scritto in un italiano latineggiante, voluto dall’autore per realizzare un sogno: aiutare il suo principe a costruire un’Italia unita e liberata dai nemici. La sua osservazione è empirica, parte dalla realtà, la osserva, la racconta, ne deduce i princìpi, fino a separare la morale dalla politica. Nei secoli il suo pragmatismo è stato strumentalizzato da molti uomini di governo per giustificare scelte personalistiche e antidemocratiche. Per Machiavelli, invece, alla base della credibilità del principe c’è un significato particolare di virtù. Egli critica la corruzione religiosa, ma ritiene fondamentale la vita di fede per essere «buon cittadino».

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