IL NUOVO UMANESIMO IN CRISTO GESÙ. DISCORSO IN OCCASIONE DEL 5O CONVEGNO NAZIONALE DELLA CHIESA ITALIANA

Quaderno 3971

pag. 420

Anno 2015

Volume IV

«Mi piace una Chiesa italiana inquieta, sempre vicina agli abbandonati, ai dimenticati, agli imperfetti. Desidero una Chiesa lieta con il volto di mamma, che comprende, accompagna, accarezza», ha detto Papa Francesco ai vescovi e ai delegati Cei nel 5° Convegno ecclesiale italiano (Firenze, 9-13 novembre 2015). Dopo aver presentato i tre tratti dell’umanesimo cristiano — i sentimenti di umiltà, di disinteresse e di beatitudine — e aver menzionato due tentazioni — il pelagianesimo, che porta ad aver fiducia nelle strutture e pianificazioni perfette, e lo gnosticismo, che porta a confidare nel ragionamento logico e chiaro, ma che perde la tenerezza della carne del fratello —, il Papa chiede alla Chiesa di uscire e dialogare con la politica e la società anche «sporcandosi». Ai giovani dice: «Costruite un’Italia migliore».

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