IL MASSACRO DELLE FOIBE E IL «SILENZIO DI STATO»

Quaderno 3688

pag. 327

Anno 2004

Volume I

L’articolo esamina i motivi che imposero per lunghi anni una sorta di «silenzio di Stato» sul dramma vissuto dalle popolazioni giuliane all’indomani della fine della guerra. Esso si interroga anche sul motivo per cui tali vicende non furono oggetto di dibattito pubblico, come avvenne invece per altri fatti di guerra altrettanto dolorosi, e perché questo capitolo della storia della Resistenza italiana fu volutamente cancellato. Quindi riportare alla memoria quei fatti è oggi un obbligo morale che si impone alla coscienza civile della nazione; spetta perciò sia all’autorità pubblica sia alla ricerca storica promuoverla, ma nella verità e nell’aderenza critica ai fatti.

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