IL «MANIFESTO DELLA RAZZA» DEL 1938 E I CATTOLICI

Quaderno 3793

pag. 11

Anno 2008

Volume III

Almeno due motivi ci spingono a rileggere le vicende riguardanti la promulgazione in Italia delle leggi razziali del 1938: da un lato, la ricorrenza anniversaria di una delle pagine più infelici e vergognose della storia nazionale; dall’altro, la possibilità di ricostruire quelle tristi vicende facendo riferimento alle fonti dell’Archivio Segreto Vaticano sul pontificato di Pio XI. Su tale materia esiste una letteratura storica molto vasta e di valore. In questo articolo viene esaminata la prima fase della politica razziale del fascismo, in particolare il Manifesto della razza, il quale segnò l’avvio ufficiale della politica antiebraica del regime, che di lì a breve si sarebbe concretizzata nelle leggi razziali. Da parte sua Pio XI continuò la sua lotta contro le «ideologie totalitarie» e il «razzismo esagerato».

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