IL DIVORZIO BREVE

Quaderno 3958

pag. 370

Anno 2015

Volume II

30 maggio 2015

La Camera dei deputati, lo scorso aprile, ha approvato il cosiddetto «divorzio breve». Il legislatore ha regolato una situazione a valle, premiando il consenso tra le parti. L’Ordinamento italiano è tra i pochi in cui la pronuncia del divorzio si potrà ottenere senza la sentenza di un giudice. Tuttavia, se questa logica risale a monte, la cultura contemporanea finirà per ritenere il matrimonio un mero contratto privato. In questo nuovo scenario antropologico, il credente è chiamato sia a testimoniare il proprio matrimonio come un valore pubblico, sia a ricercare mediazioni politiche e legislative condivise per rafforzare la dimensione sociale e di responsabilità del matrimonio prevista dalla Costituzione.

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