IL DISCERNIMENTO IGNAZIANO DEGLI SPIRITI

Quaderno 3723-3724

pag. 238

Anno 2005

L’articolo esclude che il discernimento degli spiriti secondo sant’Ignazio di Loyola possa essere confuso con il procedimento mediante il quale, sul piano conoscitivo, si cerca di stabilire se un fatto o un giudizio sia vero o falso; inoltre va esclusa la decisione presa cedendo a una sensazione di attrattiva o di avversione e infine non va confuso con un semplice discernimento psicologico. La parola «spiriti» (mociones) comprende i pensieri (le immagini di sé e degli altri, le associazioni, le fantasie…), i sentimenti e gli stati d’animo (ad esempio, la gioia, la tristezza e così via). Per sant’Ignazio il discernimento degli spiriti è l’arte di scoprire l’origine dei movimenti interiori, di interpretarli e di seguirli con lo scopo di servire Dio e gli uomini, oppure di non lasciarsi dominare da essi. Infine il «discernimento» rimane sempre una grazia che bisogna chiedere a Dio. L’Autore insegna Psicologia all’Università Gregoriana.

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