IL DIRITTO COSTITUZIONALE DELL’UNIONE EUROPEA E LO «STATUS» DELLE CHIESE

Quaderno 3722

pag. 139

Anno 2005

Volume III

16 luglio 2005

Lo statuto ecclesiastico nell’ambito dell’Unione presenta nei singoli Paesi forme diverse, ma riconducibili, con differenti modalità, ai due princìpi tradizionali: quello confessionale, con il riconoscimento speciale di una religione (come l’anglicana nel Regno Unito, la luterana in Danimarca, l’ortodossa in Grecia), e quello aconfessionale, che riconosce l’autonomia delle diverse Chiese e confessioni religiose, con un regime unilaterale (da parte dello Stato) come in Belgio o bilaterale (mediante accordi) come in Italia. In tutti i casi sono evitate le radicalizzazioni del passato attraverso un sistema di coordinamento e di cooperazione tra le parti.

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