«IL CASTELLO DEI PIRENEI» DI JOSTEIN GAARDER

Quaderno 3830

pag. 155

Anno 2010

Volume I

L’Autore, norvegese, è balzato alla notorietà nel 1991 con la pubblicazione del romanzo Il mondo di Sofia, in cui «racconta» la storia della filosofia. Con Il castello dei Pirenei * riprende e sviluppa alcuni temi filosofici e scientifici che hanno anche incidenze teologiche: l’anima è immortale? la vita è stata creata o è frutto del caso? che cos’è la fede? in che senso Gesù è risorto? Tratta questi temi narrando le vicende di due ex-amanti: lui agnostico e scientista, lei «cristiano-spiritualista». Letterariamente il romanzo non è un capolavoro, ma si legge con piacere; purtroppo per alcuni aspetti è inaccettabile. Gaarder ha affermato in una intervista: «Non credo alla risurrezione, non credo alla vita dopo la morte. […] Credo, questo sì, nell’esistenza di un grande spirito universale che è all’origine dell’Universo e spero un giorno di conoscerlo».

 

 

* J. GAARDER, Il castello dei Pirenei, Milano, Longanesi, 2009, 252, € 16,60.

 

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