I CONGRESSI DELLO SDI E DELL’UDC

Quaderno 3765

pag. 299

Anno 2007

Volume II

Dal 13 al 15 aprile si sono svolti i Congressi dello Sdi e dell’Udc. Alla ricerca di un elemento identitario che possa mettere insieme la diaspora socialista, Boselli sceglie l’antico e ottocentesco anticlericalismo di vecchio stampo, che oggi non esiste più in Europa. Dispiace che un partito come il Psi, che sarà rifondato, si riduca soprattutto a questo. La strada scelta dall’Udc è invece una scommessa. Per ora, differenziando il modo di fare opposizione al Governo Prodi rispetto al resto del centrodestra e invocando una nuova leadership nella coalizione, l’Udc cerca di spendere sul mercato elettorale questa sua «solitudine». Il problema rimane quello della legge elettorale. Se non si riuscisse a trovare un accordo nel senso proposto dal partito (una soluzione alla tedesca), l’Udc sarà costretta a scegliere con quale coalizione andare alle nuove elezioni. Con la presenza del Partito Democratico e le divisioni nel centrodestra, il quadro politico italiano rimane in movimento, almeno apparente.

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