GIUSEPPE VERDI

Quaderno 3679

pag. 46

Anno 2003

Volume IV

Al centenario della morte di Giuseppe Verdi (2000) è seguito quello della Casa di riposo per musicisti da lui voluta. La doppia ricorrenza offre l’occasione per alcune riflessioni sul grande Maestro: le composizioni di argomento religioso, benché si dicesse agnostico; la fortuna ininterrotta delle sue opere in Italia e all’estero; le iniziative celebrative, editoriali e discografiche. L’articolo sottolinea in particolare il valore della sua drammaturgia teatrale schiettamente musicale. Verdi infatti è stimato per avere dato voce a sentimenti universali, sia con una immediatezza comprensibile a tutti sia attraverso un’articolata ed elaborata concezione del melodramma.

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