GIOVANNI DE BRITO, ASCETA MARTIRE IN INDIA

Quaderno 4011-4012

pag. 287 - 297

Anno 2017

Volume III

ABSTRACT – Giovanni de Brito, nato a Lisbona nel 1647, fu paggio del futuro re Don Pedro. A 11 anni, guarito per intercessione di san Francesco Saverio, cominciò a indossare per devozione l’abito dei gesuiti. A 15 anni entrò nel noviziato della Compagnia. Durante la formazione chiese di essere inviato nelle missioni di Oriente. Completati gli studi a Goa, fu destinato alla missione del Madurai, dove ottenne molte conversioni, specialmente tra i più poveri.

In India i gesuiti erano presenti in due province: Goa e Malabar. La prima comprendeva i possedimenti posti sotto l’amministrazione portoghese, dove i missionari non dovevano cambiare molto nello stile di vita. Invece la provincia di Malabar comprendeva un territorio nel quale l’influsso portoghese era stato in gran parte eliminato e aveva Madurai come territorio principale di missione. In questa provincia i missionari, specialmente quelli dell’interno, dovevano cambiare completamente il loro stile di vita, adattarsi ai costumi indiani, vivere sotto il dominio delle autorità locali ed essere soggetti alle loro leggi. Al contrario di quanto accadeva a Goa, i religiosi non avevano mezzi per offrire protezione ai convertiti in un tempo di persecuzioni, e non potevano difenderli nei conflitti locali. In queste circostanze, le uniche armi dei missionari erano la catechesi, la santità personale e la fiducia nell’aiuto divino.

Dopo essere scampato a una condanna a morte, fu richiamato in patria per via della sua elezione a procuratore della Provincia. Mentre si trovava in Portogallo, conservò molte delle abitudini che seguiva in India: continuò a dormire su una stuoia e a cibarsi soltanto di vegetali. A chi si meravigliava di questi suoi atteggiamenti, rispondeva che i suoi fratelli a Madurai conducevano una vita molto più eroica e penitente, esposti a pericoli continui, e aggiungeva che, essendo desideroso di ritornare in India, voleva mantenersi in forma per rientrare in azione, se gli fosse stato permesso. Come appunto poi avvenne.

Al suo ritorno in India, per gravi contrasti con un rajah, e in particolare a causa della avvenuta conversione di un parente di questi, fu arrestato e decapitato nel 1693. La sera prima dell’esecuzione scrisse al p. Francisco Laínez, superiore della missione: «La colpa di cui mi accusano è di insegnare la legge di Dio Nostro Signore, e che in nessun modo si devono adorare gli idoli. Quando la colpa è una virtù, la sofferenza è una gloria». Fu canonizzato da Pio XII nel 1947, nel terzo centenario della sua nascita.

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JOHN DE BRITO, ASCETIC MARTYR IN INDIA

John de Brito, born in Lisbon in 1647, was the page boy of the future king, Don Pedro. At 11, healed by the intercession of Saint Francis Saverio, he began to devotionally wear the Jesuit habit. At the age of 15 he entered the novitiate of the Company of Jesus. During his formation he asked to be sent to the missions of the East. After completing his education in Goa, he was assigned to the Madurai mission, where he gained many conversions, especially among the poorest. He was recalled home after his election as a procurator, but then returned to work in India. Following serious disagreements with a rajah, he was arrested and decapitated in 1693. He was canonized by Pius XII in 1947, on the third centenary of his birth.

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