EMILIO SALGARI A CENTO ANNI DALLA MORTE

Quaderno 3864

pag. 565

Anno 2011

Volume II

A cento anni dalla sua tragica morte è possibile formulare su Emilio Salgari un giudizio equilibrato e giusto? È quanto si propone il presente articolo, evitando gli estremismi sia positivi sia negativi. Tra gli aspetti positivi dello scrittore se ne segnalano tre: la fantasia prodigiosa ed esuberante, una notevole capacità descrittiva, l’impegno a ridestare l’interesse per le terre lontane. L’aspetto negativo più rilevante è la carenza di contenuto psicologico ed etico. Infine la dimensione religiosa — che dà validità e profondità alla narrativa — è inesistente. Del resto, Salgari affermava di credere, sì, in Dio, ma in un Dio vago, sconfinato e misterioso.

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