ARRIVA IL QUADERNO 4000 DE «LA CIVILTÀ CATTOLICA»

La rivista culturale più antica d’Italia festeggia con un numero speciale e un volume celebrativo; ma guarda anche al futuro ampliando il proprio orizzonte internazionale.

4000 quaderni, 5 lingue. L’11 febbraio 2017 (il 9 sarà parzialmente anticipato online) uscirà con una veste grafica speciale e una sorpresa in copertina, il numero 4000 de La Civiltà Cattolica.

Nata il 5 aprile 1850, La Civiltà Cattolica è praticamente un unicum nella storia delle riviste culturali. Il periodico diretto da p. Antonio Spadaro celebrerà l’evento innanzi tutto con un’udienza concessa dal Santo Padre al Collegio degli Scrittori e ai collaboratori della rivista, la mattina del 9 febbraio. Prima di Francesco, avevano celebrato i numeri mille precedenti Leone XIII (1892) Pio XI (1933) e Paolo VI (1975). Ben 12 Pontefici hanno rivolto messaggi e discorsi direttamente ai padri scrittori della rivista nel corso degli anni. In questa occasione essi vengono pubblicati per la prima volta in Il coraggio e l’audacia. Da Pio IX a Francesco, un volume Rizzoli, corredato da una ricca introduzione storica.

L’11 febbraio usciranno — novità assoluta nella storia della rivista — anche 4 edizioni mensili in spagnolo (presentata il 9 febbraio alle 18,00 nell’Ambasciata di Spagna presso la Santa Sede), inglese (presentata il 28 febbraio alle 18,30 nella residenza dell’Ambasciatrice del Regno Unito presso la Santa Sede), francese e coreano.

Il fascicolo 4000 verrà presentato presso la sede della rivista in via di Porta Pinciana 1, sabato 18 febbraio alle ore 18 con una tavola rotonda alla quale parteciperanno il prof. Giuliano Amato, l’on. Emma Fattorini, il prof. Andrea Riccardi. Seguiranno nei prossimi mesi altre iniziative celebrative.

La tradizione fiorisce: la dimensione internazionale della rivista. «La tradizione fiorisce, implica una crescita». Così Papa Francesco, nel colloquio con p. Spadaro pubblicato in Nei tuoi occhi è la mia parola. La rivista — scritta da sempre solo da gesuiti — ha vissuto un importante rinnovamento nella veste grafica già nel 2011 e quindi un succedersi di innovazioni legate alla sua presenza digitale. Gli scrittori nel frattempo sono cresciuti in numero e provenienza geografica e culturale. A tutto questo oggi si unisce una novità assoluta: il lancio delle edizioni della rivista in francese (Parole et Silence), inglese (Union of Catholic Asian News), spagnolo (Herder) e coreano (a cura della Provincia coreana dei gesuiti). La dimensione pluringuistica non lascerà immutata l’identità stessa della rivista, proprio perché, avendo lettori in altre lingue, le istanze di altri Paesi e culture entreranno a far parte del suo cuore come mai prima.

Un rapporto di fiducia col Papa: sfida e non merito. La Civiltà Cattolica è anche nota per la sua speciale «sintonia» con la Sede Apostolica. Un rapporto preservato negli anni e che tutti coloro che si sono succeduti sulla cattedra di Pietro a partire dal 1850 hanno riconosciuto come «carattere essenziale di questa rivista». Nell’editoriale del fascicolo 3000 (1975) si trovano parole che risuonano oggi di grande attualità: «Ci sembra che questo carattere di assoluta fedeltà al Papa debba essere oggi particolarmente sottolineato non tanto come un merito, quanto piuttosto come un impegno della Civiltà Cattolica. Di fronte ad attacchi sempre più violenti alla persona ed all’insegnamento del Papa, anche da parte di taluni cattolici; di fronte ai tentativi di minimizzare e di ridurre a poca cosa, se non addirittura di negare, il primato ed il magistero del Romano Pontefice…».

Un cattolicesimo chiaro ma non tribale. Oggi la tentazione forte è quella di serrare le file e di opporre al caos percepito la risposta di un cattolicesimo intransigente e identitario. Papa Francesco, nel 2013, ha invece rilanciato e arricchito di significato la missione della rivista, sintetizzandola con tre parole chiave: dialogo, discernimento, frontiera. Per Civiltà Cattolica queste tre parole sono diventate un programma da mettere in atto con fedeltà e attenzione. Nell’editoriale del primo fascicolo del 1850 si legge: «Una Civiltà cattolica non sarebbe cattolica, cioè universale, se non potesse comporsi con qualunque forma di cosa pubblica». I gesuiti scrittori lo credono vero ancora oggi.

Il quaderno n. 4000 verrà anticipato il giorno 9 sul sito www.laciviltacattolica.it, a partire dalle ore 12.30ampi abstract degli articoli e l’editoriale in versione integrale.